C’era una volta, sulla scogliera del mare antico e cristallino di San Menaio, un’ostrica un po’ vanitosa. Stava adagiata su un piatto d’argento durante un gran galà, splendente di riflessi madreperlacei, custodendo una perla lucida nel suo guscio.

Poco più in là, accanto a lei, poggiava uno slanciato calice di cristallo. Al suo interno danzava una cascata di perlage finissimo, dorato come il sole della Capitanata: era lo spumante Almagaia, orgogliosamente nato dall’uva Bombino Bianco e curato a mano, bottiglia per bottiglia, come un’opera d’arte.

L’ostrica, guardando il calice dall’alto della sua secolare fama gastronomica, schiarì la voce marina e disse con boria:

—«Guardati, esile pezzo di vetro! Io sono la regina dei mari, il lusso incarnato, il dono supremo della natura. I re e le regine bramano la mia polpa sapida e le mie perle. Tu non sei che bollicine e assaggio. Senza di me, sei soltanto una bevanda tra le tante. La mia superiorità è indiscussa e la storia lo dimostra.»

Il calice di Almagaia ascoltò in silenzio, lasciando che le sue bollicine salissero verso la superficie con la calma chiara del suo Metodo Classico. Poi, scintillando sotto la luce della sala, rispose con voce spumeggiante vellutata e sicura:

—«È vero, amica mia: la tua sapidità è una meraviglia e la tua storia è profonda come gli abissi. Ma rifletti un istante: da sola, con tutta la tua intensa nota marina, dopo il primo assaggio rischi di risultare eccessiva, quasi invadente. È qui che entro in gioco io.»

Il calice fece fare un piccolo giro al suo prezioso nettare e continuò:

—«Senza la mia freschezza sartoriale, senza la bollicina artigianale che ripulisce il palato e sublima ogni tua sfumatura salmastra, saresti soltanto un ricordo un po’ troppo forte. Io ti sostengo, ti esalto e trasformo la tua presenza in un’esperienza indimenticabile. Da sola sei solo un ingrediente di mare; insieme a me, diventi il momento più alto della festa.»

L’ostrica chiuse leggermente il guscio per riflettere. Sentendo la freschezza del Bombino Bianco al suo fianco, Capì la verità: la vera grandezza non sta nell’isolarsi sul proprio piedistallo, ma nell’incontrare il compagno perfetto capace di valorizzarti.E fu così che, da quella sera, l’ostrica non volle più presentarsi a nessun banchetto senza il suo fedele calice di Almagaia.